Conegliano · Veneto
L’uliveto che non ti aspetti Riva di Conegliano
Sul versante sud della collina di Conegliano, a pochi passi dal centro storico e dalle antiche Mura Carraresi, vive un uliveto ricco di storia, natura e biodiversità.
Il nome “Riva” richiama il dialetto trevigiano: un terreno in salita, esposto al sole, dove il paesaggio agricolo incontra il castello e la città. Nelle mappe catastali quest’area era indicata come “San Biagio”, memoria di un antico convento medievale dedicato al santo.
Oggi questo fondo custodisce più di 300 ulivi di varietà ed età differenti: una piccola comunità vegetale che rende ogni raccolta diversa, ogni olio più ricco, ogni visita sorprendente.
Natura viva
Un piccolo ecosistema in ogni stagione
Tra gli ulivi crescono gelsi, acacie, fichi, meli, albicocchi, mandorli, noci, peri, noccioli e allori. È una biodiversità discreta ma sorprendente, che cambia volto con la luce, le fioriture, le potature e il ritmo lento delle stagioni.
Le varietà dell’uliveto
Le piante non sono tutte uguali: età, portamento e varietà diverse contribuiscono a un olio extravergine con profumi e sapori sempre sfumati. Nell’uliveto convivono Frantoio, Leccino, Pendolino, Leccio del Corno, Grignano, Tonda di Villa, Moraiolo, Casaliva, Coratina, Bianchera e Maurino.
Olio extravergine di oliva
Dal colle al frantoio entro 48 ore
L’olio di Riva di Conegliano nasce da una raccolta attenta e da una lavorazione rapida. Entro 48 ore le olive raggiungono il frantoio Tapa Olearia a San Giacomo di Veglia, a circa 15 chilometri dall’uliveto.
Frangitura a freddo
La lavorazione avviene con frantoio Pieralisi sotto i 25 °C, per custodire le caratteristiche organolettiche e nutraceutiche dell’olio extravergine.
Piccola produzione
La produzione non è abbondante: per questo l’olio viene valorizzato in confezioni da 750 ml e 500 ml, seguendo il ritmo naturale dell’annata.
Tapa Olearia
Riva di Conegliano è socia del frantoio Tapa Olearia, realtà del territorio dedicata alla lavorazione e alla cultura dell’olio.
Api e miele
Dal 2020 Veronica alleva alcune arnie, produce miele per la famiglia e approfondisce il riconoscimento dei mieli mono e multiflorali.
Una storia di famiglia
Una terra ereditata, una passione coltivata
“Mi chiamo Veronica e sono un’imprenditrice agricola. Conduco questo fondo con il prezioso aiuto di mia sorella Elena e di altri collaboratori.”
Il terreno arrivò in famiglia attraverso il bisnonno Pietro Dalla Balla e il nonno Arnaldo Piutti. La memoria familiare racconta che Pietro, da bambino, estrasse da un cappello i nomi delle proprietà da dividere tra i figli: il destino volle che questa riva toccasse a suo padre, poi a lui, e infine a chi oggi continua a prendersene cura.
Visitare l’uliveto significa scoprire un panorama insolito su Conegliano, osservare da vicino le antiche mura e camminare in un paesaggio agricolo vivo in ogni stagione dell’anno.
Vuoi conoscere l’uliveto da vicino?
Per informazioni sulla storia del terreno, sugli ulivi, sull’olio extravergine e sulle attività legate all’apicoltura, contattaci: saremo felici di condividere passione, esperienza e racconti di questo luogo.